PERIPHERAL MEMORIES al SALONE DELLA CSR

Mostra / 9-11 ottobre 2024

Dal 9 all’11 ottobre 2024 all’Università Bocconi di Milano la mostra di arte contemporanea Peripheral Memories racconta il percorso di artiste e artisti in residenza in Friuli Venezia Giulia.
Gli artisti si sono nutriti delle suggestioni provenienti dai settori industriali che da decenni rappresenta il cuore produttivo e occupazionale dell’area, tra luci e ombre, sottolineando gli aspetti di contraddittorietà.
Muovendosi tra i patrimoni del territorio, hanno realizzato opere d’arte in grado di evocarne l’identità produttiva, con forme, materiali, gesti, elementi sensoriali.

Due opere-simbolo prodotte con il progetto sono state individuate e portate ai sensi dei frequentatori del salone della dodicesima edizione del salone della CSR e dell’innovazione sociale.

LE OPERE IN MOSTRA

Prima del mare
Claudio Beorchia

Serie di sei fotografie digitali, 30×45 cm, 2020-2021
Passe-partout in plexiglass bianco, supporto in acciaio e vetro

Claudio Beorchia ha effettuato la sua residenza d’artista a febbraio 2021 nella zona del Monfalconese, collaborando con l’azienda . Dopo la consultazione di archivi locali e d’impresa, le visite in azienda, le interviste con gli imprenditori, i lavoratori e i cittadini, l’artista ha sviluppato una serie fotografica che indaga il rapporto tra la produzione delle imbarcazioni di lusso e il territorio, tra il mondo della produzione delle imbarcazioni di lusso e il tessuto produttivo che le genera nella città sede dei cantieri navali, catturandone la dicotomia.
L’artista mette in contatto i due poli (la realtà urbana del cantiere e le imbarcazioni di lusso) tramite lo strumento fotografico del passe-partout, ispirato dagli oblò delle navi di Monte Carlo.

Claudio Beorchia (1979, Vercelli, Italia) è un artista visivo, designer e fotografo, affascinato dalla complessità della realtà che lo circonda, in special modo quando questa si manifesta nelle dinamiche sociali, mettendo in evidenza le vulnerabilità, le contraddizioni e le attività umane contemporanee. Le opere site-specific dell’artista escono dalle concezioni classiche, portando le pratiche contemporanee a diffondersi fuori dai luoghi canonici dell’arte.

Museum Memories
Yilin Zhu

Tracce audio, durata variabile, 2020-2021

La sound artist e ricercatrice di ingegneria acustica e musicale Yilin Zhu, ha realizzato una serie di sei tracce sonore inedite attraverso la sua residenza d’artista a contatto con diversi settori industriali della regione confinaria di estremo nord-est italiano. Ne è nata una raccolta di tracce di musica generativa, che esalta le contraddittorietà dei sistemi produttivi (e sociali) di riferimento di ciascun settore.
I rumori delle operazioni portuali, le lavorazioni nelle officine metallurgiche, la pressatura del caffè e la cardatura delle fibre tessili sono alcuni dei suoni che hanno ispirato l’artista cinese nella creazione delle tracce audio. Le colonne sonore sono altamente immersive e capaci di evocare i processi produttivi che contraddistinguono ogni settore industriale. Lavorando trasversalmente tra arte e industria, Zhu ha prodotto con le proprie opere un meticoloso studio tra combinazioni sonore e una forte componente emotiva.

Yilin Zhu (Shangai, Cina, 1995) è una ricercatrice e sound artist i cui interessi spaziano nella ricerca della creatività nel suono e nella musica, sfruttando metodi empirici dal dominio dell’informatica. Le sue opere sonore di musica generativa sono in grado di trasformare il rumore in arte ambientale e sottofondi musicali.

CI VEDIAMO A MILANO DAL 9 ALL’11 OTTOBRE!

La Cleopatra

La Cleopatra

di Giovanni Dolfin, a cura di Veronica Baldassa

La Romilda

La Romilda

di Enrico Altan, a cura di Tancredi Artico