Arte, Legno e Memoria
La nuova edizione di Peripheral Memories
Anche quest’anno il progetto Peripheral Memories continua a tessere legami profondi tra artisti internazionali e le aziende del territorio, mettendo in contatto l’arte contemporanea con le imprese dei settori industriali caratterizzanti per il territorio regionale.
Finanziato dalla Regione FVG, dal 2019 Peripheral Memories ha prodotto un corpus di oltre venti opere d’arte contemporanea – da installazioni mixed-media, arte digitale e opere di land art – reinterpretando materiali e storie industriali in chiave creativa e multiculturale, attraverso la pratica della residenza d’artista, attività che diventa dispositivo di cura e di contatto tra popolazione, imprese, musei e archivi locali.
Durante le residenze d’artista, autrici e autori si immergono nella vita quotidiana delle fabbriche: intervistano lavoratori e lavoratrici, esplorano siti di archeologia industriale e conducono attività collaborative e laboratori creativi.
Il risultato si incarna nella creazione di opere d’arte site-specific che restituiscono identità al territorio, promuovendo innovazione e sostenibilità – con un’attenzione crescente a materiali di scarto e economie circolari.
La nuova edizione del progetto si intitola “Una fabbrica vuota all’ora di pranzo”, e vuole generare nuove prospettive sul tema dell’umano al lavoro negli anni ’20 del nostro secolo, momento di di transizione storica tra la persistenza di modelli produttivi tradizionali, come la catena di montaggio fordista, e l’avvento delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale. La catena di montaggio, emblema di un’epoca industriale fondata sull’efficienza, la standardizzazione e il lavoro ripetitivo, rappresenta ancora una realtà in molte aziende. Dall’altra parte, l’intelligenza artificiale introduce un paradigma nuovo, in cui le macchine possono prendere decisioni basate su grandi volumi di dati, sostituendo gli esseri umani. In un periodo storico contraddittorio, come interagiscono i sentimenti delle persone con il lavoro e con i prodotti che questo clima genera? Come può l’arte appagare la sfida che risiede nel bilanciare l’efficienza tecnologica con la valorizzazione delle capacità umane, come il pensiero critico, l’empatia e l’innovazione, rendendo le aziende non solo luoghi di produzione, ma anche di espressione del potenziale umano?
Il legno, materiale simbolo di sostenibilità e connessione con la natura, da sempre risorsa per il territorio regionale, diventa terreno di gioco: le esperienze artistiche della nuova edizione promettono di intrecciare il legno con storie di resilienza, eternità e contraddizione, generando opere che valorizzeranno ulteriormente il patrimonio industriale e naturale della regione.
Artiste e artisti in residenza
Marta Azparren

Marta Azparren, artista visiva spagnola che si muove tra cinema sperimentale, arti performative e disegno. Con una laurea in Belle Arti all’Università Complutense di Madrid e un master in Studi sul Cinema alla Universitat Pompeu Fabra, il suo lavoro indaga le meta-riflessioni sull’arte, focalizzandosi su assenze, margini e dinamiche tra creatore, spettatore e opera.
Arriverà in residenza sul territorio a febbraio 2026, collaborando con l’azienda Newlife Contract di Manzano e con il Cluster Legno Arredo per esplorare nuovi orizzonti creativi e nuove lavorazioni del legno.
Con il suo progetto, dal titolo “Diario di fabrica“, vuole registrare i gesti ripetitivi che si svolgono nella catena di montaggio, e darne nuova restituzione performativa su superficie lignea: il legno, graffiato e inciso, riporterà traccia del gesto ripetuto da lavoratrici e lavoratori, altrimenti invisibile.
martaazparren.es
Guido Mitidieri

Guido Mitidieri, architetto, artista concettuale e tanatologo italiano. Nato a Firenze nel 1990, ha studiato Architettura all’Università di Firenze, seguito un master in architettura del legno in Finlandia e conseguito un titolo in tanatologia all’Università di Padova. La sua poetica si nutre della partecipazione della comunità, e del camminare nei boschi come dispositivo per l’osservazione e per la creatività. Le sue opere riflettono sul significato profondo della fede umana nel trasformare la realtà. Quest’estate, inizierà la sua residenza nel territorio di Sagrado, dove creerà un’opera di land art che dialogherà con il paesaggio locale e con le aziende carsiche del Cluster Legno Servizi. Il suo progetto, dal titolo “Cose di Casa“, porterà alla creazione partecipativa di un’opera di Land Art di grande diametro, creata con l’utilizzo degli scarti forestali.
guidomitidieri.com
Nel Friuli Venezia Giulia, dove il legno ha sempre saputo resistere e rinnovarsi, due artisti internazionali stanno già intrecciando nuove storie. Continua a seguirci, non perderti le prossime tappe: laboratori, inaugurazioni e sorprese.







