La Rete

Nicola Ellis / Udine, 2021

 

Nicola Ellis durante la vista all’azienda Ferriere Nord Gruppo Pittini. La conoscenza dei processi produttivi e dei materiali impiegati nonchè della storia aziendale sono stati essenziali nel processo di progettazione della sua opera. Dopo la visita l’artista ha svolto nello stabilimento produttivo parte della sua residenza lavorando direttamente in loco alla produzione dell’ installazione “La Rete”  –  Nicola Ellis visiting the company Ferriere Nord Pittini Group. The knowledge of the production processes and the materials used as well as of the company history were essential in the design process of her artwork. After the visit, the artist carried out part of her residence in the Pittini factory, working directly on site on the production of the installation “La Rete”

 

Scatti del’artista durante la residenza: Cave del Predil ex sito minerario visitato da Nicola Ellis. Uno degli elementi dell’opera ricalca la morfologia delle Alpi Carniche. Tale modello stampato in 3D è cosparso di polvere di zinco, metallo che veniva estratto nella miniera del Predil e che oggi viene prodotto come polvere di scarto da Ferriere Nord per essere filtrato e riutilizzato  –  Artist’s shots during her residency: Cave del Predil former mining site visited by Nicola Ellis. One of the elements of the artwork traces the morphology of the Carnic Alps. This 3D printed model it is sprinkled with zinc dust, a metal extracted in the Predil mine and which today is produced as waste powder by Ferriere Nord to be filtered and reused

 

Fase di progettazione e realizzazione dell’opera. La trave reticolare elemento simbolico che rappresenta l’azienda Ferriere Nord in quanto fu la prima a produrla in Italia, è studiata dall’artista e reinterpretata: la barra metallica a “zig zag” è stata sostituita con metallo piegato a mano a forma dei sismogrammi del terremoto del Friuli del 1976  –  Design and realization phase of the artwork. The lattice girder, a symbolic element that represents the Ferriere Nord company, as it was the first to produce it in Italy, is studied by the artist and reinterpreted: the ‘zig zag’ side metal bar has been replaced with metal hand bent into the shape of diagrams recording the tremors of the 1976 earthquake in Friuli.

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