B#Side the River a Trieste, inaugurazione della mostra con rituale performativo di Nathalie Vanheule

05.11.2022 | In evidenza, Notizie

Scrivi a prenotazioni@iodeposito.org e partecipa alla performance.

La performance

In occasione dell’inaugurazione della mostra B#Side the River a Trieste, l’artista multidisciplinare belga Nathalie Vanhuele propone un rituale performativo collettivo che sublima l’indissolubile forza dell’interconnessione umana.

Le mani e le braccia dei volontari verranno dipinte dall’artista, per poi lasciare la loro impronta su un supporto materico che diventerà per collettiva. Chiunque voglia prendere parte al rituale performativo alle 11.30 può prenotare il suo posto scrivendo a prenotazioni@iodeposito.org

L’artista

Nathalie Vanheule, originaria di Ypres, città belga incenerita dai bombardamenti della Prima Guerra Mondiale, Vanheule è famosa a livello internazionale per l’uso espressivo che ha fatto della cenere. Attraverso installazioni e performance ad alto impatto emotivo, l’artista esplora tematiche universali quali la vita e la morte, la vanità delle cose e la fragilità dell’esistenza umana, forzando i confini tra ciò che è proibito, il reale, l’interiorità e l’immaginazione. Nelle sue opere, fondamentale è il coinvolgimento degli spettatori che, diventando parte attiva dell’esperienza, sono trasportati in dimensioni sospese e surreali, dove le certezze che regolano la nostra quotidianità vengono sovvertite.

Originaria di Ypres, città belga incenerita dai bombardamenti della Prima Guerra Mondiale, Vanheule è famosa a livello internazionale per l’uso espressivo che ha fatto della cenere. Attraverso installazioni e performance ad alto impatto emotivo, l’artista esplora tematiche universali quali la vita e la morte, la vanità delle cose e la fragilità dell’esistenza umana, forzando i confini tra ciò che è proibito, il reale, l’interiorità e l’immaginazione. Nelle sue opere, fondamentale è il coinvolgimento degli spettatori che, diventando parte attiva dell’esperienza, sono trasportati in dimensioni sospese e surreali, dove le certezze che regolano la nostra quotidianità vengono sovvertite.