Lesia Pcholka & Uladzimir Hramovic (2020)

Scratches

Music Carola Bauckholt
Performance e opera video dal forte significato politico. Delle mani cancellano da un documento d’identità bielorusso gli elementi in oro, rendendolo così anonimo e svincolando simbolicamente il proprietario dall’appartenenza a uno stato che non lo rappresenta e non ne protegge i diritti umani.

Gleb Burnashev

We make a human out of your

ph. Peter Dainovski
L’artista dimostra lo stato emotivo che ogni cittadino bielorusso sta attraversando durante i decenni di proteste. Il concetto di identità rubata viene mostrato attraverso un processo di rasatura e l’uso della bandiera dello stato come mantello da parrucchiere. La scena finale, con molte copie dell’artista vestito con abiti incolori e poco appariscenti di un “insignificante cittadino bielorusso “, mostra i tentativi delle autorità di sopprimere l’individualità e di “dipingere tutti con lo stesso pennello”.

Lesia Pcholka (2020)

Drop of water

Music Ivan Gornostaev
Non è acqua il liquido che schizza, fino a ricoprirlo, il volto dell’artista ripreso in primo piano, l’espressione indecifrabile, mentre è stesa inerme su un lettino. Il colore rosso sangue richiama le violenze subite dai cittadini bielorussi “dissidenti”.

Gleb Burnashev (2021)

My State

ph. Peter Dainovski
L’opera video è una riflessione cruda sul posto assegnato all’uomo dall’attuale sistema statale bielorusso. Gabbie piccolissime, posizioni scomode, nudità sono una rappresentazione grafica del disagio esteriore e interiore che i bielorussi hanno sperimentato per molti anni, in un sistema che ha privato loro di ogni possibilità di movimento. La scritta composta dalle gabbie negli attimi finali compone la parola “Bielorussia”. Con la partecipazione di BelarusFreeTheatre.

Lesia Pcholka and Vasilisa Polyanina (2017)

Fertile Soil

L’azione delle artiste si svolge vicino al villaggio di Drodzy, a 2 km da Minsk. Qui, nel 1941, la Germania nazista ha allestito un campo di concentramento che ha funzionato per diversi mesi. Lì nelle vicinanze sono state sepolte più di 10.000 persone. Nel 2010 il campo di concentramento è entrato nella lista della Repubblica bielorussa come un luogo di valore storico e culturale, ma oggi quel terreno è utilizzato a scopi agricoli. Nella performance le artiste piantano sul campo delle croci, che restituiscono al luogo il suo valore commemorativo e riconoscono le vittime che vi sono sepolte, puntando allo stesso tempo l’attenzione sulla pericolosa cancellazione della memoria degli eventi della storia recente.

Invisible Trauma

Un progetto al quale hanno partecipato molti di questi artisti è Invisible Trauma una piattaforma digitale che raccoglie e diffonde un mosaico di storie personali di cittadini che hanno vissuto abusi psicologici da parte del governo bielorusso.

Chiunque può inviare un proprio contributo testuale, fotografico, video e audio: invisibletrauma.tilda.ws/eng

Lesya Pcholka

Nata a Barysaŭ in Bielorussia nel 1989, è attiva nella scena culturale e artistica del suo Paese dal 2012. La sua ricerca si concentra sui temi della memoria e della storia quotidiana, che analizza tramite l’uso di diversi media visuali. È fondatrice del progetto VEH, che si occupa della salvaguardia degli archivi di foto di famiglia, e insegna nel corso “Storia visiva nella vita quotidiana” presso l’European College of Liberal Arts in Belarus.

Born in Barysaŭ, Belarus, in 1989. Since 2012 has taken part in the process of contemporary art and culture in Belarus. She works with the visual media in the themes of memory and daily history. She’s founder of the project VEH, which deals with the preservation of family photo archives. She is teaching in the course “Visual History in Everyday Life” in the European College of Liberal arts in Belarus.

Uladzimir Hramovich

È nato a Minsk, Bielorussia, nel 1989. Nella città natale lavora come artista e ricercatore. Attraverso diversi media esplora le tematiche dell’ideologia e delle trasformazioni sociali. Con i suoi progetti più recenti ha analizzato la storia della cultura visiva della Bielorussia sovietica e contemporanea, utilizzando documenti d’archivio, oggetti e spazi urbani. È membro del gruppo di ricerca artistica Problem Collective.

Born in Minsk, Belarus, in 1989. Based in Minsk, he works as an artist and researcher. In his practice, he explores the development and influence of ideology and social transformation on “the matter” – whether it is in lithography, scans of the documents or in the city’s structure. He’s interested in the stuck of memory in the copies and reproductions or between freshly paved stone blocks. His recent projects involve work with archival documents, the history of visual culture of Soviet and contemporary Belarus, as well as objects from private art collections and urban space. Member of artistic-research group Problem Collective.

Gleb Burnashev

Originario di Minsk, Bielorussia. Il suo lavoro è incentrato su tematiche sociali dell’attualità. La sua arte è stata fortemente influenzata dal suo vissuto personale, e in particolare da episodi di violenza domestica, dall’emigrazione dei suoi genitori e dai recenti avvenimenti politici del suo Paese. La sua carriera artistica comincia con il documentario e la fotografia, ed oggi si è ampliato anche alla performance. Lavora anche come produttore e set designer nell’industria cinematografica.

Gleb Burnashev is an artist from Minsk, Belarus, who creates works on acute social themes. His art has been strongly influenced by episodes of domestic violence in the family, the emigration of his parents and recent political events in Belarus. Beginning his artistic journey with documentary and art photography, he moved on to using photography as a tool to create more sophisticated art forms such as performance. Also, he is a set designer, producer and props-manager in the film industry.

Vasilisa Palianina

Nata a Minsk, Bielorussia, nel 1986.
È artista, illustratrice e performer. Nel 2009 si è laureata alla Facoltà NIMST (Istituto Nazionale di gestione per le tecnologie sociali), del Dipartimento di arti dell’Università statale bielorussa, specializzandosi nelle pratiche del design. Le opere sono in una collezione privata di Bielorussia, Polonia, Stati Uniti, Austria, Bulgaria, Russia. Dal 2018 è membro del duo artistico “Who Except Us”, con Andrey Anro.

Born in Minsk, Belarus in 1986. Vasilisa Palianina is an artist, illustrator and performer. In 2009 she graduated from the NIMST Faculty (National Institute of Management for Social Technologies), of the Department of Arts of the Belarusian State University, specializing in design practices. The works are in a private collection in Belarus, Poland, the United States, Austria, Bulgaria, Russia. Since 2018 he has been a member of the artistic duo “Who Except Us”, with Andrey Anro.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi