Cose di Casa | Guido Mitidieri

Sul greto del fiume Isonzo, sotto il ponte di Sagrado, l’installazione di Land Art “Cose di Casa” firma un punto d’incontro essenziale tra arte, materia e territorio.
Ideata dall’artista concettuale e architetto Guido Mitidieri nell’ambito del progetto Peripheral Memories, l’opera prende vita dall’unione di 550 elementi in legno di abete — scarti della prima lavorazione forestale locale denominati “buccioni” — recuperati e modellati attraverso un percorso co-creativo che ha coinvolto i giovani della comunità locale.
I tasselli di legno, incastrati e sovrapposti a mano senza alcun elemento meccanico di fissaggio, compongono un’architettura circolare di 11 metri di diametro che culmina in un nucleo centrale segnato dall’effetto della carbonizzazione a fuoco. Collocata in un’area soggetta al naturale ciclo di piene dell’Isonzo, l’opera accoglie la precarietà del tempo, integrandosi nel paesaggio fluviale prima di essere riassorbita dalla natura stessa.

Nel video racconto, Guido Mitidieri approfondisce la genesi di quest’architettura simbolica, la scelta della materia prima e la riflessione sull’archetipo della casa intesa come luogo di riparo e ascolto.

L’opera è liberamente visibile lungo la sponda del fiume Isonzo nei pressi del parcheggio del ponte a Sagrado, dove rimarrà fruibile fino al periodo autunno-invernale, quando le dinamiche del fiume ne trasformeranno la presenza.
L’esperienza del progetto prosegue inoltre a Trieste, presso gli spazi di “Foresta in Città” in via Muratti 1, dove la mostra dedicata al progetto raccoglie il diario fotografico, le riprese aeree da drone e i video documentari di cantiere.