L’AUTUNNO E L’INVERNO NELL’ATELIER DI GRADISCA

09.12.2019 | Notizie

Gli Atelier creativi sono uno spazio poli-funzionale, osmotico con la scuola, nel quale accadono diverse attività. L’idea dell’Atelier Creativo all’interno degli istituti scolastici, si deve alla necessità di creazione di uno spazio informale – dal confine mobile – dedicato al benessere dei ragazzi, co-gestito con gli stessi, e pronto ad accogliere anche le loro famiglie. Gli Atelier Creativi diventano dunque uno spazio ben perimetrato di contatto tra la scuola e il mondo esterno, e l’infrastruttura scolastica diventa una risorsa che può sviluppare arte e cultura ad un nuovo livello.

L’Atelier di Gradisca d’Isonzo è un luogo di stimolo creativo, che basa la sua potenza sulla capacità di dare vita a progetti di impatto estetico, realizzati dai ragazzi e capaci di aiutarli nella costruzione del Sé, che è così difficile – come un cantiere aperto – nella fascia della pre-adolescenza. L’atelier Creativo è una “zona di comfort” nel quale poter esprimere istanze differenti da quelle che sono decodificate a scuola, pur permanendo all’interno alla scuola. L’atelier interno alla scuola è uno spazio che già da solo codifica la possibilità di un apprendimento alternativo all’interno dell’istituto, basato sulla creatività e sull’intuizione, e sul potere dello stimolo estetico, che è strutturante per la mente umana.

La metodologia del progetto Comfort Zone si basa sulla possibilità, inscritta nella storia del territorio, di lavorare sull’identità geografica, familiare, individuale e collettiva, e sul benessere dei giovani e delle loro famiglie attraverso i media delle arti contemporanee, collocando le espressioni progettate negli Atelier direttamente sul suolo delle città coinvolte (realizzando mostre e installazioni di land art, urban art, arte relazionale e interattiva, arte sensoriale).

Le elaborazioni artistiche dei ragazzi vengono quindi pensate fin dal principio per la progettazione e messa a sistema in quegli spazi pubblici del territorio scelti dai partecipanti perché reputati cari, sicuri, connessi ai propri sentimenti.

Nella città, teatro di benessere o di malessere per i dei pre-adolescenti che la vivono, il vissuto dello spazio comune diviene capace di conferire stimoli estetico-percettivi attraverso la sua identità storica, linguistica e paesaggistica. Il progetto vuole stimolare il protagonismo giovanile nella vita civica e sociale partecipe, attraverso la possibilità di dare ‘una nuova veste’ al territorio in cui si vive, scoprendo di essere capaci di plasmare gli spazi in modo pro-attivo.

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